Territorio

La Roccarocca – Situata a poche decine di metri dal Country House Federico I questa costruzione militare del XIV Sec., è il simbolo della città, sia per la sua imponente collocazione in posizione dominante, sia per la sua storia. Fatta erigere nel 1365 dal Cardinale Egidio Albornoz la Rocca costituiva un bastione difensivo di grande importanza per tutta la zona. Grazie agli ultimi restauri se ne ammirano ancora i resti imponenti. Nel ripulire l’interno, durante uno degli interventi di recupero, furono rinvenute ceramiche di produzione locale di fine sec. XVI e resti di artiglieria.
Al suo interno, nel periodo estivo, vi si svolgono concertini musicali ed eventi culturali.
Dalla sommità del parco “verde” che la circonda si può ammirare un vasto e suggestivo panorama e l’area circostante costituisce un luogo particolarmente idoneo per la quiete delle persone e per il divertimento dei bambini.

 
museo-arti
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
– Si trova all’interno di Palazzo Montanari, antico edificio situato su uno sperone di roccia circondato dal verde, sulla collina che divide in due il centro urbano della città.

Il Museo, sorto nel 1979, raccoglie numerosi oggetti e strumenti appartenenti alla “civiltà contadina” al fine di favorire la ricerca storica della cultura agricola e artigianale della gente e del territorio sassoferratese e oltre. Dunque, una raccolta che permette al visitatore di recuperare la cultura locale attraverso le diverse manifestazioni creative dell’uomo, quali le tradizioni popolari, gli antichi mestieri, gli oggetti del vivere quotidiano di ieri.

Il Museo è articolato in sei sezioni:

  1. Lavorazione della terra (aratura, semina)
  2. Lavorazione dei prodotti (mietitura, trebbiatura)
  3. Lavorazioni domestiche (filatura, tessitura)
  4. Mezzi di trasporto (birocci, carri)
  5. Ambienti domestici (forno, cantina, dispensa, camera da letto, cucina)
  6. Lavorazioni artigiane (tornitore, falegname, arrotino, boscaiolo, ciabattino, bottaio, fabbro, maniscalco, muratore, cocciaro, cordaro, apicoltore).

La ricca raccolta (le 15 sale della sede espositiva ospitano circa 1.500 “pezzi”) è molto interessante dal punto di vista etnografico ed antropologico e riflette i lineamenti ed i tratti antropici e socio-culturali della gente sassoferratese, seppure con aperture agli orizzonti regionali.

 
grotte-frasassi
Grotte di Frasassi – Le Grotte di Frasassi sono una delle attrazioni più belle di tutto il territorio italiano. Considerate il più grande complesso ipogeo in Europa le Grotte di Frasassi di caratterizzano per un insieme di percorsi sotterranei della lunghezza di circa 30 km, suddivisi in 8 livelli geologici differenti. Note per le stalattiti e le stalagmiti, concentrazioni calcaree secolari, dalle più differenti forme, le Grotte di Frasassi sono una meta ambita per tutti gli amanti di speleologia e gli appassionati di natura.

Le grotte sono aperte al pubblico solo per 1,5 dei 30km complessivi, all’interno, la temperatura non supera mai i 14°C. E’ possibile visitare le grotte scegliendo tra vari percorsi, diversi per durata e difficoltà.

 

museo-archeologico
Museo archeologico di Sassoferrato – Fondato dal prof. G. Vitaletti, storico e letterato, è stato di recente ampliato per accogliere, secondo criteri moderni che ne garantiscono l’ordine e la funzionalità, reperti che documentano gli aspetti più importanti della vita degli antichi Sentinati. Dall’organizzazione della vita politica e sociale alla religione agli strumenti di vita quotidiana come anfore, lucerne, oggetti decorativi, monete ecc.). Sul pavimento di due sale sono stati fissati mosaici rinvenuti a Sentinum.

All’interno del complesso è possibile visitare la sala Perottiana in cui sono custoditi una preziosa raccolta di reliquiari bizantini e fiamminghi e due dipinti di G.B. Salvi.

 

Abbazia di Santa Croce dei Conti – Santa Croce venne fondata nel secolo XII dai Conti Atti, Signori di Sassoferrato, per i Monaci Camaldolesi provenienti da San Vittore e con materiale della vicina città di Sentinum.

Per la sua struttura ed ornamentazione S. Croce costituisce un’opera di grande interesse artistico. Il campanile attuale, sembra risalga al 1300 e originariamente doveva avere la funzione protettiva di fortezza. Le due antiche campane che si conservano nella chiesa sono, la maggiore del 1400 e l’altra del 1412.

La struttura interna è a pianta centrale, più precisamente quadrata, ad esedre, di tipo bizantino. Notevole all’interno dell’abbazia un San Rocco in terracotta invetriata della seconda metà del XV secolo ed il raro Paliotto ligneo dorato del XVII secolo, addossato all’altare maggiore.

 

Sentinum – Le prime notizie certe di questa città si hanno intorno al 600 a.C. come sito umbro. Nel 295 a.C. nel suo territorio ebbe luogo la celebre battaglia delle Nazioni (III querra sannitica) con vittoria dei romani contro la lega Gallo-Sannita. In questa battaglia morì il console Decio Mure, che si votò agli Dei.

Sentinum fu data alle fiamme dalle forze di Ottaviano durante la guerra dei Triunviri nel 41 a.C. Fu ricostruita in forma migliore per volere dello stesso Cesare Augusto e vi posero residenza molti dei suoi veterani che avevano ricevuto in dono le migliori terre dell’agro sentinate.

La città scomparve tra l’VIII e X secolo, non per violenza nemica, ma perché, come quasi tutte le città picene, fu abbandonata dagli abitanti, decimati dalla fame e dalla peste incapaci di difenderla dalle irruzioni nemiche, specialmente dai feroci Ungari.

Sin dall’alto medioevo le rovine della città romana di Sentinum furono utilizzate nella costruzione di Sassoferrato e delle zone limitrofe, un tipico esempio è l’abbazia di Santa Croce del sec. XII. L’ubicazione della città era conosciuta già dal Rinascimento per i numerosi rinvenimenti di iscrizioni, statue e mosaici, come quello trovato e asportato nel 1806 ed oggi conservato nel museo di Monaco di Baviera. Solo alla fine del secolo scorso furono iniziate regolari campagne di scavo e fu in quell’occasione individuata la topografia urbana della città. Campagne di scavo successive hanno portato a quello che a tutt’oggi è visibile.

 

Terme di San Vittore – Sono site nel Comune di Genga, ad un’altitudine di mt. 204, a poca distanza dalla confluenza del Sentino nel fiume Esino, tra le alture dell’Appennino Marchigiano, in una pittoresca posizione che ha per sfondo un magnifico scenario di monti rivestiti di pini ed alberi sempreverdi. Le Terme S. Vittore di Genga hanno acquistato un sempre maggiore rilievo, sia a livello regionale che nazionale ed hanno raggiunto un notevole incremento degli utenti grazie anche al miglioramento degli impianti e dei servizi. Nel 2001 sono stati completamente rinnovati sia gli ambienti che le apparecchiature del reparto inalatorio e della sordità rinogena. è stato creato il reparto pediatrico, sono stati aumentati gli apparecchi ed aggiunte nuove prestazioni terapeutiche. è stato computerizzato l’intero processo di erogazione delle cure inalatorie ed è stato introdotto il sistema di sanificazione automatico di tutti gli apparecchi inalatori.

 

Arcevia – Il territorio comunale di Arcevia, prettamente collinare, è posizionato tra la catena montuosa degli Appennini umbro-marchigiani ad ovest, ed il mare Adriatico ad est. Il Comune di Arcevia, è uno dei territori di notevole interesse dell’entroterra anconetano. Arcevia con i suoi nove castelli e la sua posizione geografica offre al turista una variegata scelta tra divertimento, cultura, benessere e relax. Per la delizia del palato, i vari ristoranti, offrono una cucina a base di prodotti tipici locali contornati con dell’ottimo vino bianco o rosso.

 

Fabriano – è la prima città dell’Appennino centrale marchigiano che si incontra provenendo dall’Umbria. Si estende su un’area di 266 kmq nella quale vivono poco più di trentamila abitanti. è universalmente conosciuta come la città della Carta: fu, infatti, uno dei primi centri in Europa dove dagli inizi del XII secolo, prese il via la fabbricazione della carta. È d’obbligo la visita al Museo della carta e della Filigrana per scoprire la storia di materiali, tecniche e strumenti nella produzione della carta e nella stampa.

 

Translate



PRENOTA ORA